Autore Topic: F.A.Q. - Ambientazione  (Letto 10303 volte)


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Da dove posso fa provenire il mio PG?
« Risposta #1 il: Venerdì 21 Lug '06, 11:22 »
Finora ho incontrato non meno di 7-8 personaggi che affermavano di non essere né di Nirs né di Khenam. Quando ho chiesto di dov'erano le risposte sono state varie, ma quelle che mi hanno spiazzato di più sono state:
-Dalle lande ghiacciate del nord
-Dalle poplazioni del sud
-Dal popolo del nord
-Ed almeno tre erano cresciuti con le bestie nella natura selvaggia (questa sembra la più inflazionata).

E, per molti (ma non per tutti ;D), se chiedevo loro dei Dryma mi rispondevano di non conoscerli.

Ora il mio dubbio è che leggendo il bg avevo capito che non esistevano altre città oltre a Khenam (perchè Nirs era  solo un'avamposto militare in realtà).
O perlomeno non città di cui la gente di Khenam è a conoscenza e con cui intrattiene rapporti (rendendo quindi normale un certo viavai di persone).
Se avevo capito male io vi prego di spiegarmi la situazione reale che il mio pg dovrebbe conoscere, se invece ho ragione spero che questo post sia letto e quindi possa essere d'aiuto a qualcuno quando crea il bg del suo personaggio. ;)
                                                                         

leggendo il bg avevo capito che...
Appunto: leggendo il bg ::)
A quanto pare di gente che non legge il bg ce n'è un po' troppa

Di conseguenza hai ragione e quindi:
Citazione
spero che questo post sia letto e quindi possa essere d'aiuto a qualcuno quando crea il bg del suo personaggio

per non parlare poi del fatto che BG "speciali" andrebbero concordati con lo staff ma penso che una persona che non si legge nemmeno il BG non si preoccupi di simili problemi

Probabilmente non leggeranno nemmeno il forum, quindi non si può che fargli notare queste ambiguità in gioco, con un sussurra off (sperando non si arrabbino, è capitato pure questo purtroppo)

Se avete un BG senza troppi problemi, del tipo "Mia madre e mio padre facevano qualche tipo di lavoro semplice a Khenam/uno dei villaggetti ma non sono conosciuti", non vi preoccupare se non esistono i mob coi i nomi dei vostri genitori, fanno parte della popolazione della città. Se magari un giorno fosero necessari lo staff può animare due mob generci sul momento....
Sempre se rientrate nel caso con BG di sopra, ma non vi siete preparati una risposta, ala domanda "Da dove privieni? Ch sono i tuoi genitori?" puoi rispondere anche con un semplice esprimi (piuttosto che essere sempre orfani...)
esp ti racconta qualcosa della propria semplice/nobile famiglia
in questo è compreso dove abitano e cosa facevano per vivere (su Isylea i nobili sono famiglie come le altre, con mezzi come gli altri ma con antico retaggio).
« Ultima modifica: Giovedì 30 Nov '06, 12:08 da Agadon »

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Schiavitù
« Risposta #2 il: Venerdì 21 Lug '06, 11:23 »
La schiavitù a Khenam non c'è e trovo che ci sarebbe poca gente da schiavizzare, a meno di voler rendere schiavi dei dryma (intendo per giustificare una schiavitù che sia "comune"), trovo quindi che la scelta di fondo sia corretta.
Però non è nemmeno espressamente vietata dal codice penale per cui (se lo schiavo VUOLE giocarsi lo schiavo) sarebbe pure ammissibile l'importante è il buon gioco.

P.S.
Viene da se che con il tempo queste cose possono cambiare.
Magari gli schiavi diventano più d'uno e quindi il protettorato decide che la pratica non è etica e vara una legge anti schiavitù.
O magari accade la stessa cosa ma al contrario decide che è una buona cosa e prende un migliaio di schiavi e gli fa costruire le mura.
O magari al protettorato succedono dei nuovi protettori che cambiano le carte in tavola.

P.P.S.
E naturalmente il discorso è riferito a quella che era nello specifico la domanda: "Esiste, è permessa la schiavitù tra gli umani di Khenam?"
Se fuori Khenam un gruppo di esiliati o di altra natura tiene degli schiavi sono fattacci loro (o quanto meno non sono fattacci di Khenam)


La schiavitù non è una condizione diffusa nella società di Khenam, nonostante ciò non appare nessuna legge a tutela di chi si venisse a trovare in una posizione simile (anche senza parlare propriamente di schiavitù, bensì di forte sudditanza) per volontà propria, per risarcire una somma di debiti, per arretratezza sociale od asservimento psicologico o per altri motivi particolari.
« Ultima modifica: Venerdì 21 Lug '06, 11:30 da Agadon »

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Precisazioni sull'attacco Dryma del 156
« Risposta #3 il: Venerdì 21 Lug '06, 11:24 »
Ok, quanta gente è rimasta e quanti sono stati i morti?
Si parlava di una popolazione kheemita di 10000 persone.
300 morti? Son risorti tutti o quasi?
Si può senz'altro parlare di morti nell'ordine delle centinaia ma lo stagno ha naturalmente attutino il senso della strage. Sono probabilmente risorti tutti.

Che danni economici ha portato all gente comune? Nel senso di capire quanto la gente è incazzata con loro, quanti risorti sn incazzati con loro, quanti poveracci senza un soldo credo che sia causa dei dryma. L'abbassamento dei pressi delle cose potrebbeanche esser causa dell'abbassamento della ricchezza causata dai saccheggi dei Dryma?
Della zona settentrionale della città non è rimasto un granchè, gli incendi hanno distrutto o reso inutilizzabile gran parte degli edifici a nord, fatte eccezione del protetorato e del tempio di Veitien, che non sono stati praticamente toccati (sono edifici piuttosto massicci). Senz'altro i danni sono stati ingenti e diverse famiglie sono rimaste senza un tetto. Nel resto della città i danni sono stati più limitati.

Per le voci di corridoio più o meno ufficiali, l'attacco è avvenuto stile longobardi quindi disorganizzati o son giunti man mano dal fiume come faine? come li han cacciati le guardie? Sono arrivate a cavallo e li han smazzulati via mentre saccheggiavano la città (fantecontro cavallo insomma) oppure quando son arrivate le guardie i dryma si son fatti un segnale e son fuggiti senza perdite? questo per capire il loro livello organizzativo.
L'attacco è avvenuto di notte sfruttando la sorpresa (khenam era convinta di essere troppo distante per essere attaccata senza prima avvistare il nemico in movimento) sono giunti in gran numero sciamando all'interno della città dormiente. Le guardie cittadine hanno cercato di arginare l'attacco combattendo nelle strade e nei vicoli, tamponando la situazione fino all'arrivo dell'esercito da Nirs che è piombato a cavallo accerchiando i dryma da nord (quindi dalle loro spalle).
I dryma hanno subito grossse perdite prima di riuscire a fuggire.

L'attacco è senz'altro sembrato ben pianificato, anche se sul campo non sembravano avere una particolare organizzazione militare.
« Ultima modifica: Venerdì 21 Lug '06, 15:33 da Agadon »

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Relazioni varie
« Risposta #4 il: Venerdì 21 Lug '06, 15:37 »
relazione tra giorni reali e giorni in gioco

Il rapporto è di 15:1, quindi un mese reale sono 15 mesi in gioco quindi un anno e passa.
L'anno è diviso semplicemente in stagioni, ognuna delle quali da 90 giorni (almeno secondo il conteggio fornito dal server con il comando <data>).
Ufficiosamente si possono ulteriormente suddividere in decine, cicli o quel che si preferisce (ufficiosamente appunto perchè il server non le considera), eventualmente si può concordare qualcosa se qualcuno ha particolari proposte.

tool di conversione isylea-real
http://isylea.x10.mx/isylea/index.html

stagioni
la successione di stagioni (se non altro in isylea) è inverno, primavera, estate, autunno,

lune
Le tre lune sono note agli studiosi come: Manat, Lat, Uzza.

Dimensione wild
Una casella in wild e circa 1km
« Ultima modifica: Venerdì 03 Feb '12, 13:53 da Theras »

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Politica: Protettorato ovvero i capi del governo
« Risposta #5 il: Martedì 25 Lug '06, 13:33 »
Il consiglio è formato da un totale di cinque persone, tuttavia quasi tutti credono che si tratti di quattro se non addirittura tre persone.

L'attuale consiglio è formato dalle due più alte cariche dell'esercito (il Generale di Nirs ed il Comandante di Khenam) e dalle due più alte cariche religiose (il Gran Sacerdote di Vilmis e la Somma Sacerdotessa di Veitien).
A questi quattro si affianca un quinto protettore eletto da loro quattro le cui mansioni sono di natura pratica (soldi, finanziamenti, aspetti economici).
I problemi OFF nascono nel momento in cui, al contrario dei primi quattro, il quinto protettore non è mai apparso in gioco, di conseguenza nessuno lo conosce (quindi di fatto vengono considerati 4)
Il problema ON è che il Comandante di Khenam manca dalla città da ormai due anni abbondanti (quindi di fatto vengono considerati in 3)

Dunque i nomi dei 5 Protettori:
Alaosh, Generale dell'Esercito
Kila, Comandante di Khenam (tecnicamente il comandante della guardia cittadina)
Reufus, Gran Sacerdote di Vilmis
Ellerya, Somma Sacerdotessa di Veitien
Belthan, che prima di assumere la carica di Protettore lavorava nel Protettorato come tesoriere.
« Ultima modifica: Martedì 25 Lug '06, 13:33 da Agadon »

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Ranghi sociali
« Risposta #6 il: Martedì 25 Lug '06, 14:47 »
I rapporti all'interno di una società sono regolati e sorretti dallo status sociale di chi ne fa parte. Questo status rappresenta l'importanza che le singole persone hanno all'interno della propria società. Così come nella vita di tutti i giorni si porta rispetto ad un anziano, si porta rispetto ad un professore e si porta rispetto a chi possiede una carica più elevata della nostra (sia esso un capoufficio o un ministro) anche all'interno di una società virtuale è necessario rispettare chi ricopre un ruolo di maggiore prestigio secondo i canoni della società stessa.
Vi fornisco quindi una scala sociale delle varie cariche e condizioni. La scala comprende anche cariche inesistenti a Khenam, sono state aggiunte per completezza. I nomi dei raggruppamenti non sempre rispecchiano realmente le categorie che ne fanno parte, considerate tali nomi come una graduatoria di importanza.

Status 1: eroi e venerabili

religione: Sommi Sacerdoti di Vilmis e Veitien
esercito: Thaleron
popolo: eroi (imprese incredibili e ripetute)


Status 2: personaggi di spicco

politica: magistrati (volendo specificando "alti" magistrati)
religione: alti sacerdoti
esercito: comandanti in capo dell'esercito (generale e comandante)
dotti: membri del consiglio dell'Ordine Esicasta (gran maestro, savi)
popolo: nobili possidenti e molto ricchi (o membri di famiglia reale)


Status 3: aristocrazia cittadina

politica: (livelli bassi di magistrati/giudici qualora previsti)
religione: sacerdoti (il livello base di sacerdote)
esercito: ufficiali dell'esercito (capitani)
dotti: protettore e maestri dell'Ordine Esicasta (o saggi e prestigiosi studiosi equivalenti)
lavoratori: capomastri noti e molto benestanti, ricchi mercanti
popolo: nobili


Status 4: persone rispettabili

politica: avvocati
religione: chierici (aspiranti sacerdoti)
esercito: sottufficiali dell'esercito (sergenti)
dotti: custodi e iniziati dell'Ordine Esicasta (o rinomati studiosi equivalenti)
lavoratori: bottegai, medici, mercanti, insegnanti, filantropi vari
popolo: ricchi


Status 5: medio

politica: impiegati del Protettorato
religione: novizi (aspiranti chierici)
esercito: soldati e veterani dell'Esercito
dotti: aspiranti dell'Ordine Esicasta
lavoratori: apprendisti di bottega, guardie private, cacciatori, guardaboschi e pescatori, capi-minatori e capi-cantiere


Status 6: umile

esercito: reclute dell'Esercito
lavoratori: manovali, minatori, lavoratori di basso profilo, servi, sguattere, contadini
popolo: stranieri, poveri popolani


Status 7: miserabile

lavoratori: mercenari, prostitute
popolo: straccioni, vagabondi, ladruncoli, ubriaconi, orfani, eremiti, vedove di guerra


Status 8: reietti
Banditi, ladri, assassini, schiavi, eretici, barbari.

Questa scala tiene unicamente conto dello status sociale. Quando si parla di rispetto entrano in gioco ulteriori fattori. Ad esempio una guardia può avere una posizione sociale non particolarmente alta ma è dovuto nei suoi confronti il massimo rispetto in quanto rappresentante esecutivo del Protettorato. Mancare di rispetto o insultare una guardia significa di fatto mancare di rispetto ed insultare l'istituzione che rappresentano.

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Offese
« Risposta #7 il: Martedì 25 Lug '06, 14:49 »
I primi giorni sono passati, bene o male tutti hanno iniziato ad ambientarsi, possiamo iniziare a chiarire cosa sia o non sia lecito dire.

In particolare voglio riferirmi agli insulti.

Ne ho sentite e lette tante, moderatevi. E se non vi moderate siate capaci di subire le conseguenze delle vostre azioni. Per ora sono passate tutte (guardie, briganti, chierici, cittadini, da ogni dove ed estrazione sociale ne sono giunti a profusione), da ora in poi se vi butteranno fuori dal vostro posto di lavoro perchè avete insultato qualcuno non lamentatevi. Non tutti (gdristicamente) accettano di subire o sentire insulti.
Quando poi si insultano persone con una determinata posizione sociale senza un VERO motivo si scade addirittura nel cattivo gioco. La reputazione e la posizione sociale vanno rispettate. Se non volete rispettarle è molto probabile che subire le giuste conseguenze on game.
Naturalmente non sono minacce, semplicemente vi invito a giocare con coerenza ANCHE rispetto all'ambientazione.

Per quanto riguarda il modo...
Evitate insulti pesanti, parolacce (*) e esagerate volgarità.
Ci sono milioni di modi per insultare senza usare parolacce, usateli, inventali, trovateli.
E ricordatevi che bestemmie e parolacce sono vietate dal regolamento.

(*) naturalmente sciocco e stupido non sono parolacce, penso che sia scontato per tutti quali parole si possano dire e quali invece sono oltre la soglia della tollerabilità.

Ed evitate termini palesemente moderni soprattutto di derivazione straniera o addirittura fuori ambientazine (come chi aggiornava il proprio Diario Stellare sui dettagli dei propri incontri con i nativi...)

Non voglio arrivare a fare un elenco delle parole da evitare (sarebbe squallido), basterebbe soltanto un minimo di buon senso (ma se ho dovuto scrivere un topic del genere si vede che non ce n'è molto in giro...).

Per ora spero che quale piccolo chiarimento sarà sufficiente :)

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Significato attitudini della Creazione PG
« Risposta #8 il: Martedì 25 Lug '06, 14:52 »
Le attitudini iniziali indicano cosa si è maggiormente portati a fare, non quello che si sa fare (altrimenti non si chiamavano attitudini). Questo signfica che sono un'indicazione di base su cosa probabilmente ha fatto il pg nella sua tenera età e quelle che possono essere le strade più indicate, benchè sia scontato che nella realtà nessuna strada è preclusa.
E' come dire di aver fatto il liceo classico, non si è degli esperti in lingue antiche o di letteratura ma bene o male è quello che si è studiato. Ci sono degli indirizzi di laurea più indicati in base alla formazione di base ma nessuno ti vieta di segnarti a Fisica (semplicemente dovrai studiare maggiormente delle materie sulle quali hai un'infarinatura più generale rispetto a chi è uscito dallo Scientifico, ma siamo li alla fine).
Le attitudini sono la stessa cosa, orientativmente hai fatto una determinata cosa ed hai quindi un'infarinatura di base su quella cosa, poi sta a te seguire o meno quella strada.
Sapere nel dettaglio cosa si sa fare alla creazione del PG è inutile, i campi delle attitudini si autoesplicano.

Avventuriero, vive all'aria aperta, con ciò che consegue la sopravvivenza fuori da una città.

Lavoratore, colui che lavora, non riferendosi ad alcun lavoro in particolare riflette un'attitudine generale al lavoro

Combattente, Studioso, Furfante mi sembrano più che chiari

« Ultima modifica: Martedì 25 Lug '06, 14:53 da Agadon »

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Realismo e Fantasy
« Risposta #9 il: Martedì 25 Lug '06, 15:40 »
Il realismo e la storicità sono un'importante ed utilissima base di partenza.
Permettono di avere dei punti fissi conoscibili facilmente da tutti o comunque intuibili utilizzando la logica.
La regola di base è che se qualcosa compare in gioco con un nome uguale a qualcosa realmente esistente (o realmente esistito) allora queste due cose coincidono. Se parlo di spada non ho bisogno di defire di cosa sto parlando: è l'arma bianca che tutti hanno in mente, nulla di inventato.
Questo va mitigato per regole di giocabilità, ma senza stravolgerne il significato: ad esempio le picche sono utilizzabili in corpo a corpo. Questo non è storicamente valido, le picche "vere" erano troppo lunghe per essere utilizzate in corpo a corpo.
Le picche di Isylea sono più corte per permettere di utilizzarle in combattimento ma mantengono la loro caratteristica di base: sono armi estremamente lunghe, con tutti i vantaggi e svantaggi che questo comporta.
Naturalmente non è vera l'implicazione inversa, non è vero che se qualcosa esiste o è realmente esistito allora è o sarà presente su Isylea. Introdurre qualcosa perchè "esisteva" non è generalmente sufficiente a giustificarne l'implementazione o si rischia di creare un museo di teche slegate l'una dall'altra. Viene maggiormente valutata l'effettiva utilità e giocabilità di tale introduzione (nonchè naturalmente questioni più tecniche legate all'effettiva implementabilità). Ad esempio le balestre (benchè fossero state implementate e successivamente rimosse) sono attualmente assenti (ed è possibile che non riceveranno contrordini) perchè lentissime per natura e non particolarmente letali per bisogni meccanici: a confronto con le altre armi a distanza sono risultate assolutamente inutili.
Su questo poggiano i moltissimi elementi fantasy o comunque frutto di immaginazione: dalla magia alle creature fantastiche, dall'erboristeria alla possibilità di introdurre le patate.
Così come per gli elementi storici l'essere realmente esistito non è una sufficiente giustificazione all'implementazione, per gli elementi fantasiosi/immaginari il "non stona" non è sufficiente ad introdurre qualcosa.
Una patata "non stona" ma la principale domanda è: l'alimentazione, la cucina ha bisogno della patata? Se la risposta è si, ad esempio perchè da sola permette diversi nuovi piatti, allora non ci sono problemi all'introduzione della patata.

Insomma si tratta di un compromesso tra la giocabilità degli elementi storico-realistici e l'utilità ed il fascino degli elementi fantasy-immaginari, ciò che veramente conta è creare qualcosa di omogeneo, divertente, giocabile, intrigante per quanto possa essere storico, reale e realistico.
(il riuscirci poi.. è una questione a parte... ::))
« Ultima modifica: Martedì 25 Lug '06, 15:45 da Agadon »

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Popolazione della Capitale
« Risposta #10 il: Martedì 25 Lug '06, 15:47 »
Per quanto si possa essere pochi in città (e comunque alla fine penso che la popolazione complessiva si assesterà sui 10.000 individui, anche se sinceramente tra tutte le cose da fare non ne abbiamo ancora parlato nel dettaglio) è difficile conoscere tutti, anche solo di vista.
In particolare è probabile che almeno un centinaio di abitanti (guardacaso il numero di PG) su 10.000 proprio non li si abbia mai incontrati.
Insomam non ci vedo problemi particolarmente grossi a considerare un po' di estranei :)

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Sacerdoti Vilmis in battaglia
« Risposta #11 il: Martedì 25 Lug '06, 15:57 »
I buoni e mansueti (un pò fanatici alle volte) sacerdoti del Dio guerriero si dice che non alzino mai la mano contro un altra persona, se non quando Vilmis glielo ordina/ispira (e ogni tanto guardando negli azzurri occhi di un predicatore guerriero come Glosnar c'è da chiedersi cosa gli stia ispirando Dio).
Tuttavia i guerrieri che hanno combattuto con loro affermano che i Vilmis non SANNO combattere, non hanno tecnica, nozioni di scherma, addestramento a fare fiato ed alla distanza fisica.
Eppure, le rare volte in cui scendono in file per combattere gli orchi, innalzando cori verso il sole, benedicendo pesanti catene, mazzafrusti, rozze spade, mazze ferrate e difendendosi con grossi scudi che riportano l'effige del sole o con bracciali e gambali d'acciaio indossati sul saio da monaco (affermano che il cuore glielo protegge Vilmis e spesso non mettono una corazza sul torace), dicendo messa mentre allacciano le cinghie delle bardature, oppure attaccando preghiere ed ex-voto scritti su striscie di pergamena con la ceralacca sui loro scudi e le loro corazze mentre fronteggiano file di orchi pronti a caricarli, si dice che si siano sempre battuti come campioni.
Qualcuno, veterano di vecchie battaglie, è decisamente prestante fisicamente, ma altri, magari sessant'enni incurvati da lunghi anni passati allo scrittoio ed assolutamente inadeguati con un pesante flagello in mano, pare che comunque abbiano combattuto con il vigore proprio di un leone.
Loro affermano che non sono essi a combattere, ma Vilmis attraverso di loro.
Tuttavia le armi per loro sono portate come sacre reliquie, e le impugnano con la stessa verve con cui impugnano una pergamena di scritti sacri o un incensiere per benedire, accompagnandole da preghiere propiziatorie e chiamandole spesso per nome. Solo alcuni le portano nella vita di tutti i giorni e di solito ne scelgono di simboliche (es. un mazzafrusto quale "sferza contro il peccato" uno scudo come "difensore di purezza").
Chi al fronte li ha visti combattere afferma che molti Vilmis restano sul campo di battaglia, lanciandosi spesso in mezzo al nemico con scarsa organizzazione, altri riescono a sfondare quasi soli le file dell'avversario, altri ancora si limitano a rimanere dietro le linee brandendo spada e sacrario ed alzando canti e già questo sembra che rincuori i difensori e raffreddi la furia delle orde di orchi, altri sono più disciplinati e combattivi sebbene appaiano, ai soldati di professione, come un incrocio tra un mansueto studioso, un grezzo contadino ed un infervorato predicatore vestiti con armi da nobile cavaliere scelte senza troppa tattica.

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Ateismo
« Risposta #12 il: Martedì 25 Lug '06, 15:57 »
Torniamo più o meno alle motivazioni che hanno fatto scaturire questo topic riguardante le differenze tra mentalità nella realtà quotidiana e mentalità per un Pinco Pallino di Khenam.

L'approccio illuminista, meccanicista, fatalista, alternativo, ateo od eretico farà sentire più originali ed orgogliosi, può essere un atteggiamento che ai nostri giorni viene attribuito molto spontaneamente al proprio PG in virtù di una cultura molto più vasta ed indipendente del giocatore, ma è un atteggiamento non adatto all'ambientazione corrente, dove la cultura è indubbiamente molto ristretta (non ci sono per tutti accademie, università, scuole teologiche), di conseguenza per la stragrande maggioranza dei PG l'unica cosa che sarà accaduta nei 17 anni precedenti all'entrata in gioco è quella di essere stati istruiti, influenzati, suggestionati, catechizzati dalla cultura e dai culti più in vista (logicamente Vilmis e Veitien).

Lo stesso dicasi per gli anni successivi alla creazione del PG: non è facendo battute di caccia al cinghiale o forgiando ferri da cavallo che ci si ritrova dopo un paio d'anni con una nuova illuminante teoria sull'origine della vita, sulla metafisica delle anime, sul funzionamento dello stagno; da difendere animatamente dalle minacce dei culti o della ragion comune.
A noi giocatori costa pochissima fatica inventare teorie alternative mentre skilliamo allegramente, ma peccheremmo gravemente di superficialità pensando che il PG che interpretiamo sia in grado di tirar fuori visioni tanto "originali", soprattutto considerando le basi intellettuali che (non) possiede.

PG standard
(cultura comune, viva Vilmis e Veitien, rispetto per cariche sacerdotali e quanto discusso finora)

PG eretico, infedele, agnostico, protestante -> richiesta allo staff di un  BG speciale
("richiesta allo staff di un" aggiunto in spiegazione  da Agadon)

PG ateo -> non contemplato
(eccetto BG stra-speciale approvabile con villeggiatura estiva offerta a tutto lo staff di Isylea)

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Esiste La Magia?
« Risposta #13 il: Martedì 05 Set '06, 23:32 »
Non ho trovato una risposta definitiva staff, ma inserisco quel che ho trovato più sensato.

Citazione
Certo che esiste la magia.

L'ambientazione è tuttavia low magic: probabilmente la magia è un bene troppo grande e prezioso per mostrarlo in giro con facilità, e quindi non troverai gente che svolazza abitualmente su tappeti volanti o che apre scatole di tonno con spade fiammeggianti...

Fondamentalmente di due "specie": cleriale ed arcana.
Un PG chierico può pregare il suo dio per ottenere degli incantesimi, di solito effetti poco visibili, ma facili da utilizzare e determinanti.
Quanto alla magia arcana... al momento in ambientazione ci sono alcuni che stanno facendo delle ricerche.
Infine varie razze avranno le loro "versioni" di magia arcana e/o cleriale presumibilmente (i barbari Dryma, gli elfi, i nani, i goblin, gli dèi sanno che altro...).

Sicuramente, nessun personaggio di Khenam è visto come un mago.
Comunemente si sa:
  • Gli Esicasti sono un gruppo di studiosi-medici, vivono in una torre ma non sono maghi
  • I chierici in base alla fede riescono a creare fenomeni sovrannaturali per intercessione divina
  • Mitologicamente esisteva nel vecchio regno un popolo di elfi conoscitori della magia. Non si conosce cosa sapessero fare (generalmente sono informazioni che si trovan in gioco).
Nulla vieta che sia possibile scoprirla o apprenderla ma non chiedere come, perchè il come, se esiste, si impara giocando.

Da quel che ho capito leggendo la storia dell'implementazione del gioco, la magia è già stata implementata (il gioco agli inizi doveva trattare solo scontri tra maghi) ma allo stato attuale delle cose nessuno la sa praticare.
« Ultima modifica: Giovedì 30 Nov '06, 12:30 da Agadon »

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Ithasil

  • Visitatore
Se cerchi un lavoro a Khenam leggi qui!
« Risposta #14 il: Venerdì 04 Mag '07, 13:42 »
Citazione da: Doel
il consiglio di khenam ha saggiamente approvato il progetto riguardante una nuova attivita.
si tratta di una bottega di informazione a cui potranno fare riferimento i referenti delle gilde, gli stranieri e i giovani che cercano o offrono lavoro sia all'interno di khenam che zone limitrofe. verranno dati consigli riguardanti i mestieri maggiormente richiesti, i piu pagati, i piu adatti o semplicemente verra spiegato a chi potersi rivolgere e come comportarsi nel rispetto delle leggi e dei costumi khenamiti.
sostanzialmente lo scopo è di inserire e far affezzionare i pg a khenam oltre che impegnare il maggior numero di persone in un attivita che garantisca il mantenimento

al momento ho ricevuto solo la richiesta di due apprendisti sarti.. ma se altri sono interessati a collaborare sono ben felice di rendermi utile

le richieste dovranno essere effettuate on a Doel
« Ultima modifica: Venerdì 04 Mag '07, 14:19 da Ithasil »