Isylea

I Goblin

PSICOLOGIA

I goblin sono per lo più umanoidi semi-animali con una psicologia peculiare abbastanza lontana da quella umana, sono estranei al dualismo bene/male e coinvolti piuttosto dalla loro istintività.
I goblin sono esseri pavidi, molto astuti e furbetti, nelle loro testoline sanno essere sciocchi creduloni ma anche freddi calcolatori capaci di aggirare spesso lo svantaggio dell'istintività con un comportamento opportunista, che li rende quasi simbiotici ad altre razze.
Le radici animali da cui provengono infatti, si manifestano nei goblin con una psicologia simile a quella di gatti o cani domestici, e la loro assoluta inettitudine nei lavori manuali e nella produzione di manufatti li rende dipendenti, per quei bei ninnoli che loro tanto amano (e che possono variare da un anello magico ad una scarpa ammuffita appesa al collo con una cordicella) dalle altre razze.
È tipico per un goblin legarsi ad altri esseri che possono dargli vantaggi e manufatti in cambio di poco sforzo. Alle volte i goblin si legano anche tra essi stessi (es. il giovane goblin che considera padrone un potente fattucchiere del suo popolo), ma tutti i goblin hanno sempre uno o spesso molti personaggi esterni al loro popolo che considerano padroni.
Costoro possono essere tanto orchi quanto elfi, l'importante è l'utilità che i goblin potranno ricavarne.
Per le altre razze, del resto, non esiste una particolare motivazione per essere ostili ai goblin: salvo il loro aspetto e i loro modi ripugnanti, sono di rado pericolosi e non rappresentano una vera minaccia. Molti inoltre considerano le loro abilità furtive e le loro piccole stregonerie utili o addirittura divertenti e sono pronti ad "adottarli".
Questo genere di legami consente ai goblin di esprimere appieno il loro parassitismo: ottengono dal padrone una tana sicura, cibo, molti doni (da quel che riescono innocentemente a sgraffignare a ciò che viene buttato o dato appositamente a loro), difesa, in cambio fanno qualche lavoretto per tenersi buono chi li mantiene, o per divertirlo o per compiacerlo.
Del resto i padroni in cambio di un tozzo di pane raffermo, di qualche vestito strappato e di un poco di paglia sul pavimento ottengono spesso una specie di servetto che fa le faccende di casa, saltella attorno per compiacerlo e divertirlo.
Ciò fermo restando che il goblin non è un cagnolino che segue e protegge e bene o male sta buono, ma è interessato a tale legame di scambio per le utilità che ne riceve ed ha un concetto suo non solo di obbedienza, ma anche di come fare le cose (es. se ad un goblin venisse detto di andare a prendere una bottiglia di vino in locanda, il goblin potrebbe arrivare alla locanda, saltare sul tavolo, mettere a soqquadro tutto, prendere la bottiglia con la quale due importanti nobili stavano accompagnando la propria cena di lavoro e riportarla... magari rotta).
Inoltre la loro psiche semi-animale li porta a specifici tratti caratteriali: l'attrazione innaturale per tutto ciò che è scintillante e prezioso li porta a considerare la ricchezza (specialmente di oro e pietre brillanti, generalmente riassunti nel termine "pietruzze") come un espediente di ascesa sociale fondamentale. Un goblin usa sempre tutta la sua astuzia per procurarsi una ricchezza che non va impiegata, bensì ostentata, mostrata, per suscitare invidie e far salire la propria reputazione. Questo trasforma, virtualmente, tutti i goblin in mercanti, ma anche in accattoni, in quanto spesso accumulano accozzaglie di oggetti palesemente inutili.
Altra caratteristica della psiche goblin è l'incapacità di pianificazione. La loro società non si è mai evoluta da uno stato quasi primitivo, nonostante l'innegabile capacità analitica dei goblin, poiché essi come gli animali non tendono mai a pensare al domani.
In alcuni casi questo si traduce persino in prodigalità, ma in generale il goblin è un essere che segue l'impulso del momento: se ha fame farà tutto ciò che può per procurarsi da mangiare, se ha sonno farà di tutto per un posto per dormire, se vuole accoppiarsi cercherà i favori di una femmina e così via.
Gli impulsi improvvisi dominano sulla pianificazione e questo fa sì che molto di rado gruppi di goblin si uniscano in lunghi e mirati lavori, e questo accade di solito quando questi devono assolvere ad un'esigenza che tanti di loro sentono come impulso frequentemente.
È assai verosimile quindi vedere goblin a lavoro per scavarsi una tana in pieno inverno, quando tutta la loro comunità percepisce costantemente i morsi del freddo, ma pensare di vederli a lavoro per migliorare le proprie condizioni di vita o pianificare un futuro è impensabile.
In realtà, se serve per seguire l'impulso del momento, questa "pigrizia" di colpo svanisce ed essi iniziano ad agire concretamente in modo da conseguire il loro obiettivo e guadagnare un vantaggio reale.
Altro carattere importante del goblin è il branco. Oltre a parassitare i propri padroni, i goblin hanno compreso il concetto di utilità del branco per ovviare allo svantaggio della ridotta possenza fisica.
I goblin in branco diventano sicuri di sé, meno obbedienti ai padroni, e nonostante la mancanza di capacità di pianificazione, sono abbastanza intuitivi ed astuti per agire in perfetta concordanza, anche se si sono conosciuti da poco.
Chi ha visto le elaborate tattiche di accerchiamento ed assalto che gruppetti di goblin a caccia riescono a mettere a segno, senza pianificazione ma seguendo un intuito istintivo esattamente come fa un lupo, sa quale sia la potenziale pericolosità di questi piccoli esseri quando si trovano in gruppo.
Il sentimento di branco, di comunanza, di fratellanza, che non è qualcosa di fraterno e benevolo bensì un forte attaccamento al vicendevole interesse che il gruppo soddisfa, è la cosa più simile all'amore che i goblin conoscono e permea totalmente i rapporti sociali tra goblin, che sono totalmente solidali tra loro, sebbene paradossalmente disinteressati alla solidarietà fine a sé stessa, ma solo all'ottenimento dell'utile personale sfruttando il vantaggio del branco.
In casi più rari questo si riflette anche nelle relazioni tra partner sessuali, che stando spesso assieme diventano più abituati a "fare branco" e contare gli uni sugli altri, intrattenendo un rapporto di vicendevole convenienza.
Di solito i padri non sono di alcun aiuto ai figli, e cercano solo mettersi in mostra e di spargere il proprio seme il più possibile per garantire la riproduzione.
Le madri sono d'altronde legate ai figli durante l'infanzia di questi, e spesso si portano appresso intere cucciolate a cui provvedono abbastanza amorevolmente, guidate dall'istinto che in questi esseri è tanto forte, materno in questo caso.
Intorno agli 8 anni di vita del piccolo la madre si disinteressa totalmente della sua sorte, abbandonandolo a sé stesso e questi sviluppa rapidamente doti di autonomia che lo portano di solito a mendicare in gruppi più grandi nei quali difendersi e apprendere.
La psicologia animalesca dei goblin si riflette anche sulla loro cultura. Le relazioni verso l'esterno vengono di solito impostate su un rapporto padrone/preda. La reazione positiva ci sarà verso il membro di un'altra razza che può portare vantaggio al goblin e sarà visto come un padrone/difensore da parassitare, d'altronde chi è più debole potrebbe diventare preda nella psiche del goblin.
Spesso i goblin si sono integrati tanto in altri gruppi razziali da iniziarli a considerare come un "branco". La psiche goblin influisce anche nel loro rapporto con il sacro. Di solito il sentimento religioso e la paura si equivalgono in questo popolo. Tutto ciò tanto forte o pericoloso da non poter essere abbindolato/raggirato a vantaggio del goblin diventa per lui "sacro".
In particolare i fenomeni soprannaturali e gli spiriti sono il fulcro del sentimento di sacralità del goblin. La manifestazione del magico, sebbene intrinseca alla loro natura, o l'apparizione di presenze ultraterrene viene vista come qualcosa di incomprensibile con l'astuzia, che non può essere battuto e che è quindi divino, a cui i goblin tramite riti e idolatrìa tributano sudditanza, come ad un padrone potente di cui si chiede la protezione e che si sa di non poter tradire.
Di fatto i goblin non hanno una vera religione, sebbene credano all'esistenza di tutti gli dèi (ed anche di molti dèi che non esistono come il dio del fiume freddo da attraversare in quel momento e così via).
L'unica dèa realmente amata dai goblin è Veitien, nota come la "Grossa Mamma Gobbla" (ma la considerano una divinità diversa da quella venerata dagli umani e dagli elfi) che essi riconoscono come artefice della loro creazione e della creazione di tutte le cose di natura.
I goblin hanno inoltre una particolare attitudine alla magia. Esseri intrinsecamente magici per natura, tutti i goblin o quasi ne fanno uso, ma lo fanno istintivamente, senza capirla. Questo si traduce in un'aurea che circonda il goblin che si può definire aurea caotica. È inutile dire come ciò si traduce spesso nei goblin per un amore smodato per la magia stessa. Quando la magia non viene vista come qualcosa di inavvicinabile e non affrontabile (es. un piccolo oggetto che dona una virtù magica a chi lo possiede) diviene per loro un bene immensamente prezioso.
Chi entra in possesso di qualsiasi conoscenza o potere arcano o magico verrà infatti fatto oggetto di venerazione dagli altri goblin, più del ricco possessore di "pietruzze", ovvero ricchezze, si troverà al vertice della piramide sociale dei goblin e sarà visto dalla comunità come un Dio in terra. È ovvio che, ove possibile, i goblin si approcciano a spiriti, stregoni, sciamani o possessori di virtù magiche con l'idolatria del devoto al suo dio, ma al contempo supplicando di avere in concessione qualche dote soprannaturale a sua volta.

PERSONAGGI GOBLIN

La razza goblin offre un tipo di gioco in cui le varie abilità ricoprono un'importanza minore rispetto alle altre razze, senza tuttavia togliere la soddisfazione di far crescere il proprio personaggio.
Questa razza perciò ben si presta ad essere scelta da tutti quei giocatori che hanno a disposizione un quantitativo di tempo limitato, o che preferiscono giocare saltuariamente.
L'ampia possibilità di interazione (pacifica) con le altre razze consente inoltre al goblin di spostarsi tra una varietà di ambienti e stili di gioco molto differenti tra di loro, non trovandosi mai di fronte a situazioni monotone.
Qualora si desideri interpretare un personaggio di questa razza è d'obbligo comunicare tale intenzione nella sezione "Richieste allo Staff" del forum, poiché vistene le numerose peculiarità e la complessa psicologia si è preferito riservarla solo a chi è veramente interessato a tale ruolo.

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