Isylea

I Goblin

ARTIGIANATO, USI E COSTUMI

I goblin, all'opposto dei nani, sono incapaci di dedicarsi seriamente alla tecnica ed alla produzione (e questo gli attirò l'odio di Mudrok).
L'artigianato presso i goblin è pressoché inesistente e la loro psiche semi-animale li porterebbe, se non ci fossero i frequenti legami simbiotici con membri di altre razze, a sopravvivere in uno stato animalesco senza grosse manifatture.
Questo non significa che i goblin non abbiano inventiva, ma è la capacità manuale che gli manca. Un goblin sarà sempre un grande teorico e "progettista", ma sarà incapace come sarto, modellatore di vasi, acconciatore di pelli eccetera... tutti beni che si procurerà, ove possibile, da altre razze o dagli enormi depositi che hanno nelle loro tane riempite accattando oggetti quà e là.
Raramente i goblin si prodigano in opere continuative e lunghe e lavorano, anche sodo, rispondendo solo all'impulso e l'ispirazione immediata e momentanea.
La loro arte è priva di reale produzione, ma si realizza attraverso l'abbinamento di oggetti provenienti da altre razze o adattati alle misure goblin. I goblin, come spiegato, amano ostentare, far vedere, mostrare la propria ricchezza e le proprie doti come tentativo di mobilità sociale. Di conseguenza amano anche i ninnoli vistosi, gli indumenti bizzarri, l'artigianato estroso ed appariscente.
Non è quindi raro vedere goblin correre completamente nudi, e altri agghindati con armi arrugginite di origine orchesca, vestiti di origine umana e così via. In generale essi sono abilissimi nell'accumulare oggettistica e ri-utilizzarla, spesso arrugginita o rattoppata, alimentando un commercio floridissimo del quale si considerano maestri.
I goblin però, svantaggiati fisicamente, hanno provveduto a sviluppare intuito, istinto, astuzia e fantasia molto più degli umani.
Negli usi e costumi goblin compare inoltre un'altra caratteristica che manifesta la loro natura parzialmente animale: l'empatia con gli animali. Come gli animali, hanno un odore neutro, che a differenza di quello degli uomini o dei grandi predatori, non spaventa le bestie. Questo porta spesso i goblin a sviluppare particolari legami empatici con gli animali, che sono parassitati in un rapporto utilitaristico che assomiglia all'addomesticamento. Questo riguarda in particolare animali che per qualche motivo non considerano i goblin né predatori né prede e che si fanno da questi avvicinare e cavalcare senza problema, in particolare i lupi ed i cinghiali.
I cani addomesticati invece diffidano leggermente di più dei goblin (che per addestrarli al massimo utilizzano tecniche "umane") come diffiderebbe un cane da guardia di un animale selvatico.

SOCIETÀ

La società goblin è costituita da un miscuglio degli elementi fin qui annunciati. Tutto, nella società goblin, è di fatto relativo e i capisaldi sono pochi.
Tutti i goblin sanno quale è la tana, e spesso hanno anche più tane. Questa tana non è qualcosa di simile ad una patria che genera senso di appartenenza, è fondamentalmente un rifugio dove essere sicuri, un luogo per nascondere i propri beni, un luogo dove spalleggiarsi con un branco per vantaggio reciproco.
Le tre caratteristiche anzidette di solito non si riconoscono quasi mai nella stessa tana per il singolo goblin, è frequente, ad esempio che un goblin possa avere una tana dove sentirsi sicuro e nascondere i propri beni diversa da quella nella quale si reca per avere l'aiuto del branco ed unirsi ad esso.
Nel branco solitamente non c'è legge, o meglio ci sono sempre una marea di leggi, ma tutti i goblin appena possono le evadono ed esse cambiano insieme alla leadership del branco.
Questa leadership, che quando c'è è solitamente assoluta ed affermata con la forza o la paura, appartiene quasi sempre ai più potenti, in grado di maledire o spaventare con la "magia" i sottoposti. Quando tale leadership si sovverte (il che accade molto spesso) di solito un'altra figura prende il potere.
Anche i confini del branco sono molto relativi, i goblin non manifestano particolari sentimenti di appartenenza e, qualora si trovassero presso altri branchi, ne diverrebbero automaticamente parte.
I branchi spesso si formano intorno a grosse tane labirintiche, dove tanti goblin si trovano per avere rifugio e spalleggiarsi a vicenda e che vedono quindi sorgere, naturalmente, simili comunità.
Le femmine godono spesso nel branco di una posizione leggermente privilegiata. A differenza delle femmine umane infatti le femmine goblin non si considerano in competizione le une con le altre, ma sono accomunate da un istinto di "branco" o sotto-branco che accomuna tutti i membri del loro sesso dello stesso branco.
Le femmine quindi si spalleggiano, per sfruttare, con furbizia, le loro grazie femminine in coordinazione con le altre femmine, per ottenerne il massimo vantaggio possibile.
La capacità delle femmine di muoversi di comune accordo permette alle femmine di abbindolare con facilità gli stessi vertici del branco e questo se non porta proprio ad una società matriarcale, permette loro di esercitare un enorme potere sociale.

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